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Contratto di Rete formalizzato On-Line

By Ottobre 12, 2015 No Comments

Il ministero della Giustizia ha reso operative, con la pubblicazione sulla « Gazzetta Ufficiale» 196 del 25 agosto 2014 del Dm 122/2014 e del modello standard per la trasmissione del contratto di Rete al registro delle imprese, le semplificazioni che interessano questo strumento di aggregazione imprenditoriale. Nonostante la pubblicazione, però, il format potrà essere utilizzato dai contraenti solo a partire dal prossimo 9 settembre.

La disponibilità del modello risponde alle esigenze di pubblicità richieste dalla norma istitutiva sui contratti di Rete che, in alternativa alla loro costituzione per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, possono essere redatti anche per atto firmato digitalmente da ciascun imprenditore o legale rappresentante delle imprese costituenti, in ossequio a quanto previsto dagli articoli 24 e 25 del Dlgs 82/2005 in materia di firma digitale.
Le imprese aderenti al contratto che sceglieranno questa modalità alternativa di costituzione dovranno trasmettere le informazioni essenziali richieste dal legislatore ai competenti uffici del Registro delle imprese proprio attraverso il modello standard tipizzato di cui al decreto pubblicato due giorni fa, a due anni dalle modifiche introdotte con il Dl 179/2012.

Proprio il decreto citato, infatti, con la modifica all’articolo 3, comma 4-ter, del Dl 5/2009 convertito, con modificazioni, dalla legge 33/2009, aveva aggiunto questa modalità semplificata di costituzione della Rete che, però, richiedeva la predisposizione di uno specifico modello che rispondesse a tutte le esigenze informative richieste dalla norma sul contratto.
Il fatto che il legislatore abbia espressamente fatto rimando, alternativamente, agli articoli 24 e 25 del D.lgs 82/2005, invero, ne sottolinea la volontà di individuare nella firma digitale, così come certificata dagli enti riconosciuti e senza la necessità di ulteriore autenticazione (come invece previsto dall’articolo 25), elemento necessario e sufficiente alla stipula del contratto di Rete.
Il modello può essere compilato e trasmesso al Registro delle imprese attraverso la procedura telematica resa disponibile nell’apposita area web dedicata del sito www.registroimprese.it, dopo averlo sottoscritto con firma digitale.
Al termine della registrazione il sistema rilascia una ricevuta di avvenuta presentazione del modello. Inoltre, sempre attraverso la stessa procedura digitale, sarà possibile trasmettere al Registro imprese ulteriori allegati che corredano la pratica (anche in formato immagine) purché conformi alle specifiche tecniche predisposte da Infocamere Scpa.
In alternativa all’invio telematico mediante procedura digitale, il modello e gli allegati possono essere presentati su supporto informatico che rispetti le medesime specifiche tecniche.
A questo punto, resta solo da attendere, per completare il cerchio, un ultimo decreto, da emanarsi questa volta a cura del ministero dello Sviluppo economico, e che dia per approvate le specifiche tecniche predisposte da Infocamere.
Si ricorda che, solo recentemente, lo stesso ministero dello Sviluppo economico è dovuto intervenire (circolare 3671/2014) per dare indicazioni alle Camere di commercio a proposito di quei contratti di Rete che non risultano riconoscibili con i criteri a norma del decreto 29 novembre 2011. Per questi ultimi, le Camere di commercio, infatti, dovranno provvedere all’adeguamento automatico d’ufficio delle informazioni iscritte con le modalità vigenti precedentemente, convertendole secondo i criteri previsti per la modalità in vigore.

01|IL CONTRATTO DI RETE
Formalizza l’accordo con cui almeno due imprese individuano occasioni di collaborazione e scambio nel raggiungimento di obiettivi comuni di incremento della capacità innovativa e della competitività aziendale, pur garantendo la totale autonomia dei soggetti aderenti.

02|ELEMENTI OBBLIGATORI
Ogni contratto deve almeno indicare:
– gli obiettivi strategici di innovazione e di innalzamento della capacità competitiva dei partecipanti;
– le modalità concordate per misurare l’avanzamento verso gli obiettivi;
– l’oggetto del contratto, ossia ciò che le imprese si impegnano a fare per realizzare gli obiettivi;
– la definizione di un Programma di Rete, con i diritti e gli obblighi assunti da ciascun partecipante

Il contratto può prevedere sia un organo rappresentativo comune sia un Fondo patrimoniale dedicato. Le diverse scelte, in tal senso, rispondono agli obiettivi prefissati dal contratto.

04|VANTAGGI COSTITUTIVI
– Responsabilità limitata al fondo patrimoniale comune per le obbligazioni assunte nei confronti dei terzi in nome e per conto della Rete;
– Accesso al credito tramite appositi modelli di rating;
– Accresciuta possibilità di penetrazione in mercati internazionali;
– Riduzione dei rischi operativi
– Partecipazione a bandi e gare di appalto con risorse dedicate;
– Sviluppo di nuove competenze e/o nuovi prodotti;
– Riduzione dei costi di gestione

05|AGEVOLAZIONI FISCALI
Nel Documento di economia e finanza (Def) 2014 si prevede dal prossimo anno una disponibilità di spesa di 200 milioni per rifinanziare il fondo per il regime agevolato delle reti d’impresa. Si tratta di una sospensione d’imposta della quota degli utili dell’esercizio destinata al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare. L’importo che non concorre alla formazione del reddito d’impresa non può, comunque, superare il limite di un milione di euro, ma il Def ha previsto la possibilità di alzare questo plafond fino a due milioni di euro.

06|IN AGRICOLTURA
Il decreto Competitività ha stabilito l’assegnazione di un credito d’imposta per investimenti realizzati da imprese agricole aggregate con un contratto di Rete. Il credito è pari al 40% dell’investimento effettuato, ma deve ancora essere autorizzato dalla Ue.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi del 27.08.2014. Autore: Sacrestano Alessandro

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