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Trasparenza retributiva: dal 7 giugno 2026 nuovi obblighi per tutte le aziende

By Luglio 29, 2026 No Comments

Dal 7 giugno 2026 sono entrate in vigore nuove disposizioni in materia di trasparenza retributiva, introdotte dal D.Lgs. n. 96/2026 con l’obiettivo di rafforzare il principio della parità salariale e aumentare la trasparenza nei rapporti di lavoro.
Le nuove regole interessano tutte le aziende e incidono direttamente sui processi di selezione, assunzione e gestione delle informazioni retributive.

Cosa cambia negli annunci di lavoro

Una delle principali novità riguarda le procedure di selezione del personale.
Per tutte le nuove assunzioni effettuate dal 7 giugno 2026, gli annunci di lavoro devono indicare:

  • la retribuzione iniziale oppure la relativa fascia retributiva;
  • il contratto collettivo applicato;
  • criteri di selezione oggettivi e neutrali rispetto al genere.

Contestualmente, viene introdotto il divieto di richiedere ai candidati informazioni sulle retribuzioni percepite presso precedenti datori di lavoro.

Le informazioni da fornire ai lavoratori

Le nuove norme rafforzano inoltre il diritto di informazione dei dipendenti.
I lavoratori possono richiedere informazioni sui livelli retributivi medi relativi a mansioni equivalenti o di pari valore, con dati distinti tra uomini e donne.
Il datore di lavoro è tenuto a fornire risposta entro due mesi dalla richiesta.

Stop alle clausole di riservatezza sugli stipendi

Una delle novità più rilevanti riguarda il divieto di inserire clausole contrattuali che impediscano ai lavoratori di comunicare la propria retribuzione o di confrontarla con quella degli altri dipendenti.
L’obiettivo è favorire una maggiore trasparenza interna e prevenire eventuali discriminazioni retributive.

Cosa devono fare le aziende

Le imprese sono chiamate ad aggiornare tempestivamente:

  • i modelli di annunci di lavoro;
  • le procedure di selezione;
  • la documentazione relativa alle assunzioni;
  • le procedure interne per la gestione delle richieste informative.

Conclusioni

La trasparenza retributiva non rappresenta soltanto un nuovo obbligo normativo, ma anche un’opportunità per verificare la coerenza delle politiche retributive aziendali.

Un adeguamento tempestivo delle procedure consente di ridurre il rischio di contenziosi e di migliorare la trasparenza organizzativa interna.