La disciplina fiscale delle cripto-attività continua a evolversi e introduce importanti novità che interessano investitori, professionisti e contribuenti che detengono o utilizzano attività digitali.
Le modifiche normative previste per il 2025 e il 2026 comportano infatti un incremento del carico fiscale e una crescente attenzione agli obblighi dichiarativi.
Quali attività rientrano nella disciplina
La normativa fiscale considera cripto-attività tutte le rappresentazioni digitali di valore o di diritti trasferibili mediante tecnologia blockchain o sistemi analoghi.
Rientrano in questa categoria:
- criptovalute;
- stablecoin;
- token;
- NFT;
- altre attività digitali basate su registri distribuiti.
Addio alla franchigia di 2.000 euro
Una delle novità più significative riguarda l’eliminazione della franchigia di 2.000 euro sulle plusvalenze.
Dal periodo d’imposta 2025, tutte le plusvalenze derivanti dalle cripto-attività diventano imponibili, indipendentemente dal loro ammontare.
Aumento dell’imposta sostitutiva dal 2026
A partire dal 1° gennaio 2026, l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze passerà:
- dal 26% al 33%.
L’aumento determinerà un significativo incremento del prelievo fiscale per gli investitori che realizzeranno plusvalenze a partire dal prossimo anno.
Monitoraggio fiscale e obblighi dichiarativi
le aziende
Particolare attenzione deve essere prestata agli obblighi di monitoraggio fiscale.
Le cripto-attività detenute presso intermediari esteri o wallet privati devono essere indicate nel quadro RW della dichiarazione dei redditi.
L’omessa dichiarazione può comportare sanzioni particolarmente rilevanti.
Inoltre, le cripto-attività risultano soggette:
- all’imposta di bollo, se detenute presso intermediari residenti;
- all’imposta sul valore delle cripto-attività, se detenute all’estero o su wallet privati.
Conclusioni
L’evoluzione della disciplina fiscale delle cripto-attività conferma la volontà del legislatore di assoggettare il settore a regole sempre più strutturate e rigorose.
Per i contribuenti diventa quindi fondamentale ricostruire correttamente le operazioni effettuate, conservare la documentazione e gestire con attenzione gli adempimenti fiscali e dichiarativi, così da evitare contestazioni e sanzioni.