Il mondo delle professioni sta cambiando rapidamente. Come sottolineato dal CNDCEC, l’aggregazione non è più solo una scelta, ma una leva strategica per affrontare la digitalizzazione e la complessità del mercato attuale.
La Società tra Professionisti (STP) rappresenta oggi l’evoluzione dello studio tradizionale, offrendo un modello organizzativo capace di unire competenze multidisciplinari e solidità societaria.
Che cos’è una STP?
La Società tra Professionisti non è un nuovo tipo di società “astratta”, ma una qualifica che si applica ai modelli previsti dal Codice Civile.
La caratteristica principale è avere come oggetto esclusivo l’esercizio di una o più attività professionali per le quali è prevista l’iscrizione in albi o elenchi regolamentati.
Le tipologie previste:
- Società di persone (S.n.c., S.a.s., S.s.)
- Società di capitali (S.r.l., S.p.a., S.a.p.a.)
- Società cooperative (con un minimo di 3 soci)
Curiosità: La denominazione sociale deve obbligatoriamente contenere la dicitura “Società tra Professionisti” (o l’acronimo S.T.P.), aggiunta al modello societario scelto (es: Studio Rossi S.r.l. S.T.P.).
La forza della Multidisciplinarità
Uno dei vantaggi più competitivi della STP è la possibilità di creare una società multidisciplinare. In un unico soggetto giuridico possono convivere, ad esempio, commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro. Questo permette di offrire al cliente un servizio a 360 gradi, gestendo pratiche complesse con un approccio integrato.
Cosa sapere sull attività:
- I soci devono essere abilitati alle attività previste nell’oggetto sociale.
- È possibile inserire attività strumentali o complementari alla professione.
- L’incarico professionale può essere affidato direttamente alla società.
Chi può essere socio di una STP?
La normativa prevede una struttura flessibile che permette l’ingresso di diverse figure:
- Soci Professionisti: Iscritti agli albi, devono detenere la maggioranza dei 2/3 nelle decisioni e nelle deliberazioni. Vige il divieto di partecipazione plurima (non puoi far parte di due STP contemporaneamente).
- Soci per prestazioni tecniche: Forniscono servizi accessori e supporto operativo.
- Soci investitori (Soci di capitale): Apportano capitali per sostenere la crescita della struttura, purché rispettino i requisiti di onorabilità.
Iter di costituzione e obblighi
Per dare vita a una STP è necessario seguire passaggi rigorosi che garantiscano trasparenza e tutela del cliente:
- Atto Costitutivo: Deve specificare l’oggetto professionale esclusivo.
- Doppia Iscrizione: La società va iscritta sia al Registro delle Imprese (sezione speciale) sia all’Albo Professionale di riferimento.
- Assicurazione Professionale: È obbligatoria una polizza RC specifica per la società, a copertura delle prestazioni svolte dai soci.
- Trasparenza con il cliente: Prima dell’incarico, la società deve comunicare per iscritto quale socio eseguirà materialmente la prestazione.
Perché scegliere la STP? I vantaggi competitivi
Passare dallo studio individuale alla STP offre benefici concreti che vanno oltre la semplice gestione burocratica:
- Efficienza dei costi: Condivisione di spese, immobili e tecnologie.
- Accesso al Credito: Una società ben patrimonializzata ha maggiore facilità di accesso a finanziamenti e prestiti bancari rispetto a un singolo professionista.
- Continuità e Passaggio Generazionale: La struttura societaria facilita l’ingresso di giovani professionisti e la gestione del turnover.
- Tutela del Patrimonio: Nei modelli di capitali (come la S.r.l.), la responsabilità patrimoniale è limitata, proteggendo i beni personali dei soci (salvo la responsabilità professionale).
Conclusioni
La Società tra Professionisti è oggi uno strumento ideale per chi vuole posizionarsi sul mercato in modo moderno e competitivo. Integrare competenze diverse in un’unica realtà non è più solo una possibilità, ma una mossa strategica per vincere le sfide della professione 4.0.