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Approvata la nuova legge quadro sull’Intelligenza Artificiale

By Novembre 5, 2025 No Comments

Il Senato ha approvato in via definitiva la legge quadro sull’Intelligenza artificiale (IA), un provvedimento che introduce regole, principi e linee guida per l’utilizzo dell’IA in Italia.

Il 25 settembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge italiana sull’intelligenza artificiale (n. 132/2025). Il provvedimento entrerà in vigore il 10 ottobre e rappresenta a tutti gli effetti l’avvio di una fase cruciale per imprese e professionisti: il nostro Paese diventa il primo in Europa a dotarsi di un quadro normativo nazionale pienamente allineato all’AI Act dell’Unione Europea. La legge, composta da 28 articoli suddivisi in sei capi, affida al Governo, entro i primi 12 mesi, il compito di emanare decreti legislativi attuativi per tradurre i principi in norme concrete per disciplinare l’uso di dati e algoritmi, le tutele risarcitorie e le sanzioni, oltre alle regole sull’impiego dell’IA.

Governance e autorità di controllo

Viene istituito un Comitato di coordinamento con funzioni di indirizzo sulle attività legate a innovazione digitale e IA.
A supporto di questo organismo, due autorità giocheranno un ruolo centrale: l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), responsabile della vigilanza sui sistemi, dei controlli ispettivi e della sicurezza delle tecnologie, e l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), che si occuperà della gestione delle notifiche e della supervisione tecnica. In questo modo, la governance dell’IA combina la tutela della sicurezza con la gestione operativa, creando un quadro più solido e trasparente.

Soluzioni alternative per associazioni culturali

Per attenuare gli effetti delle nuove regole fiscali, le associazioni possono considerare una duplice possibilità, l’iscrizione al RUNTS e l’acquisizione della qualifica di ETS, per accedere a regimi agevolativi fiscali dedicati oppure l’assunzione della forma di APS (Associazione di Promozione Sociale), con benefici fiscali specifici.

Le APS potranno infatti beneficiare delle seguenti agevolazioni fiscali:

  • Mantenere la defiscalizzazione dei corrispettivi specifici (art. 85 CTS);
  • Accedere al regime speciale forfetario (art. 86 CTS), valido sia ai fini IVA sia per le imposte sui redditi;
  • Applicare il regime forfetario ex art. 145 TUIR, ancora disponibile per enti non commerciali “non ETS”.

Ambiti di applicazione

Il Governo dovrà regolamentare l’uso dell’IA in settori chiave quali:

  • Sanità
  • Ricerca scientifica
  • Lavoro
  • Pubblica amministrazione
  • Giustizia

Grande attenzione è posta su protezione dei dati personali, non discriminazione e trasparenza nell’uso di algoritmi e dati.

Creatività, diritto d’autore e responsabilità

La legge introduce importanti novità anche sul fronte legale. Viene ampliata la tutela del diritto d’autore, estendendola alle opere realizzate con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale, riconoscendo così il valore creativo di chi utilizza questi strumenti

Allo stesso tempo, vengono previste sanzioni penali per chi diffonde deepfake in maniera ingannevole o impiega l’IA per compromettere la sicurezza e l’integrità di persone o sistemi, sottolineando l’importanza di un uso etico e responsabile di queste tecnologie.

Relazioni internazionali

L’Italia, con questa legge, consolida la propria posizione in ambito europeo e internazionale.

L’ACN potrà concludere accordi con soggetti privati e istituzioni di altri Paesi UE e NATO, sotto determinate condizioni di sicurezza.

Implicazioni pratiche per imprese e professionisti

Per aziende e professionisti che operano in sanità, ricerca, servizi digitali, PA o lavoro, diventa essenziale verificare la conformità delle soluzioni IA già in uso.

In particolare:

  • aggiornare policy interne e contratti;
  • chiarire le responsabilità legate ai contenuti generati con IA;
  • garantire sicurezza, privacy e trasparenza.

Anche i professionisti (consulenti, legali, tecnici ICT) dovranno valutare con attenzione come si applicano le nuove regole, specie in materia di formazione, copyright e responsabilità penale.

In conclusione

Questa legge rappresenta una svolta storica: l’Italia si pone come apripista in Europa per la regolamentazione dell’IA.

Le opportunità sono molte, ma richiedono anche scelte consapevoli e adeguamenti tempestivi. Per imprese e professionisti sarà fondamentale non solo rispettare le nuove regole, ma anche coglierne i vantaggi in termini di innovazione, competitività e tutela. 

-> Il nostro studio è a disposizione per un’analisi mirata, personalizzata e preventiva, per evitare sanzioni o controversie e cogliere appieno i vantaggi offerti dal nuovo assetto normativo.