Con la Circolare INPS n. 26 del 6 marzo 2026, prende avvio la fase sperimentale dei nuovi Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (ISAC), uno strumento innovativo pensato per rafforzare la compliance contributiva e contrastare il lavoro irregolare.
Si tratta di un sistema che introduce un nuovo approccio ai controlli, basato sull’analisi dei dati e sulla prevenzione delle irregolarità, più che sull’accertamento tradizionale.
Cosa sono gli ISAC
Gli ISAC sono indicatori statistico-economici che mettono in relazione dati fiscali e contributivi per valutare la coerenza tra attività dichiarata e forza lavoro effettivamente utilizzata.
Il sistema integra informazioni provenienti da diverse fonti, tra cui:
- dati fiscali (modelli ISA);
- flussi contributivi Uniemens;
- comunicazioni obbligatorie e dati sui rapporti di lavoro.
Attraverso queste informazioni, il sistema analizza elementi come numero di addetti, costi del lavoro, produttività e tipologie contrattuali, individuando eventuali incoerenze tra quanto dichiarato e quanto effettivamente versato.
Un elemento centrale del modello è la stima della forza lavoro “teorica” necessaria per l’attività economica, confrontata con le giornate lavorative effettivamente dichiarate.
È importante sottolineare che gli ISAC non determinano automaticamente irregolarità, ma segnalano eventuali scostamenti rispetto a valori di riferimento.
Fase sperimentale ISAC: settori coinvolti
La fase iniziale del progetto ISAC parte il 1° gennaio 2026 e coinvolge due settori economici:
- commercio all’ingrosso alimentare
- strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere
Le analisi si basano sui dati relativi all’anno 2023 e servono all’INPS per testare il funzionamento del sistema e affinare gli indicatori.
Comunicazione di compliance INPS
Al termine delle elaborazioni, l’INPS invierà alle imprese una comunicazione di compliance, contenente:
- risultati degli indicatori ISAC
- valori di riferimento considerati “normali”
- stima delle giornate lavorative attese
Questa comunicazione non ha valore di accertamento fiscale o contributivo, ma rappresenta uno strumento informativo utile per verificare la propria posizione e prevenire eventuali criticità.
Impatti per le aziende
L’introduzione degli ISAC segna un cambio di approccio importante: dalla logica ispettiva tradizionale a un modello basato su prevenzione e dialogo.
Le imprese coinvolte potranno analizzare eventuali scostamenti, rispondere attraverso i canali messi a disposizione dall’INPS e valutare eventuali azioni correttive.
In pratica, il nuovo sistema richiede alle aziende una maggiore attenzione alla qualità e coerenza dei dati contributivi, con particolare focus su:
- correttezza delle dichiarazioni;
- coerenza tra struttura organizzativa e dati economici;
- gestione proattiva della compliance.
Perché gli ISAC sono importanti
Gli ISAC rappresentano un’evoluzione significativa nei controlli contributivi: non si limitano a verificare il passato, ma mirano a intercettare in anticipo possibili anomalie, favorendo un rapporto più trasparente tra imprese e amministrazione.
Per le aziende, questo significa dover adottare un approccio più strutturato e continuo alla gestione dei dati del lavoro.
Conclusioni
L’introduzione degli ISAC segna un passaggio importante verso un sistema di controllo contributivo sempre più basato su analisi dei dati, prevenzione e trasparenza.
Per le imprese non si tratta solo di un nuovo strumento di monitoraggio, ma di un cambiamento culturale nella gestione della compliance: la qualità e coerenza dei dati diventano elementi centrali per ridurre il rischio di anomalie e segnalazioni.
In questo contesto, è fondamentale adottare un approccio proattivo, monitorando costantemente i propri dati contributivi e intervenendo tempestivamente in caso di scostamenti.