Diritto societario

Quando scatta l’obbligo di nomina dell’Organo di Controllo o Revisore Legale?

By Ottobre 22, 2025 No Comments

L’articolo 2477 del Codice Civile stabilisce che, al verificarsi di determinati casi, si presenta per le società l’obbligo di dotarsi i un organo di controllo o di un revisore legale dei conti.

La nomina dell’organo di controllo o del revisore è obbligatoria se la società:

  • è tenuta alla redazione del Bilancio Consolidato
  • controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti
  • ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:
    a) totale attivo dello Stato Patrimoniale: 4 milioni di euro;
    b) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro;
    c) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità.

Per la nomina, l’Atto Costitutivo può prevedere un Organo di controllo monocratico (Sindaco Unico) o collegiale (Collegio Sindacale) o un soggetto esterno (Revisore Legale), se lo Statuto non dispone in modo differentemente l’Organo di Controllo è costituito da un solo componente ovvero il Sindaco Unico.

Nel caso di nomina dell’Organo di Controllo (Collegio Sindacale o Sindaco Unico) o del Revisore Legale, la procedura avviene tramite una Lettera di Incarico e un Verbale di Assemblea Ordinaria. L’incarico dura 3 anni ed è rinnovabile per altri 3.

Qualora l’assemblea non provveda alla nomina, il Conservatore del Registro delle Imprese può effettuare una segnalazione.
Trattandosi di un obbligo di legge che richiede necessariamente la deliberazione assembleare, gli amministratori possono incorrere nell’illecito di cui all’art. 2631, comma 1, c.c. (omessa convocazione dell’assemblea), nonché in una denuncia al Tribunale ai sensi dell’art. 2409 c.c., potere attribuito anche ai soci di s.r.l. che rappresentino almeno un decimo del capitale sociale.

Differenza tra Sindaco Unico e Revisore Legale

Vediamo ora più nel dettaglio in quali casi è consigliabile avvalersi di un Sindaco Unico e in quali invece è preferibile nominare un Revisore Legale.

Sindaco Unico

Il ruolo del Sindaco Unico è quello di svolgere la cosiddetta attività di vigilanza consistente nel controllare che la Società rispetti la legge e lo Statuto, che vi sia una corretta amministrazione e un adeguato sistema amministrativo, contabile e organizzativo. Può condurre ispezioni e controlli, chiedere informazioni agli amministratori e convocare l’assemblea dei soci in caso di necessità. Il Sindaco è inoltre tenuto a presenziare ai consigli di amministrazione.

Revisore Legale

Il ruolo del Revisore Legale è fondamentale per garantire l’affidabilità e la trasparenza delle informazioni finanziarie, patrimoniali ed economiche di un’impresa. La sua attività non è un mero controllo formale, ma un processo complesso e strutturato che ha l’obiettivo di accrescere il livello di fiducia degli utilizzatori del bilancio (soci, banche, fornitori, ecc.) sul fatto che il documento contabile sia veritiero e corretto.

Le funzioni del revisore legale, disciplinate in Italia dal D.Lgs. 39/2010, possono essere riassunte in tre macro-aree:

  • Espressione del giudizio sul bilancio d’esercizio. Questa è la sua funzione principale: il revisore, al termine del suo lavoro, emette una relazione che contiene un giudizio sul bilancio.
  • Verifica della regolare tenuta della contabilità. Il revisore ha il compito di svolgere, nel corso dell’esercizio, delle verifiche periodiche per accertare che la contabilità dell’impresa sia tenuta correttamente, in conformità alle norme e ai principi contabili.
  • Coerenza della relazione sulla gestione. Il revisore verifica anche che la relazione sulla gestione (il documento che gli amministratori redigono per illustrare l’andamento dell’attività) sia coerente con il bilancio e non contenga informazioni che possano ingannare i lettori.

In tema di responsabilità, l’art. 25-octies del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) ha introdotto importanti novità riguardanti entrambe le figure.
Esse sono tenute a segnalare per iscritto all’organo amministrativo la sussistenza di indicatori di crisi, utilizzando strumenti idonei a garantire la prova dell’avvenuta ricezione.

La segnalazione, oltre a essere motivata, deve contenere l’indicazione di un termine congruo che non deve essere superiore a 30 giorni. Entro questo limite l’organo amministrativo è tenuto a riferire sulle iniziative intraprese.

L’oggetto della segnalazione riguarda esclusivamente la presenza dei presupposti di cui all’art. 2, comma 1, lett. a) e b) CCII, ossia di uno stato di crisi o di insolvenza, e non meri segnali di difficoltà.

Per stato di crisi si intende infatti la condizione del debitore che rende probabile l’insolvenza e che si manifesta con l’inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte alle obbligazioni nei successivi dodici mesi. D’altro canto si intende insolvenza la condizione del debitore che si manifesta con inadempimenti o altri fatti esteriori tali da dimostrare l’impossibilità di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni.

La riforma del Codice della crisi d’impresa conferma, ancora una volta, l’orientamento verso una logica di forward looking, volta cioè a intercettare tempestivamente possibili situazioni di insolvenza.

In conclusione

La disciplina relativa al Sindaco Unico e al Revisore Legale non costituisce soltanto un insieme di obblighi formali, ma rappresenta un vero e proprio presidio di legalità, correttezza amministrativa e prevenzione della crisi d’impresa.

Il Sindaco vigila sul rispetto delle norme societarie e sulla corretta gestione dell’amministrazione, mentre il Revisore garantisce la trasparenza e l’attendibilità dei dati contabili, accrescendo la fiducia degli stakeholder. Entrambe le figure, alla luce delle disposizioni del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, sono oggi chiamate a un ruolo proattivo, con obblighi specifici di segnalazione e intervento tempestivo in presenza di indicatori di crisi.

In tale contesto, la scelta tra Organo di Controllo e Revisore Legale, così come la corretta gestione dei relativi adempimenti, non può essere lasciata al caso. È necessario valutare attentamente rischi, responsabilità e opportunità connesse a ciascuna soluzione.

A tal fine, il nostro team di revisori e consulenti legali è a disposizione per:

  • analizzare la situazione della società rispetto agli obblighi normativi;
  • individuare la soluzione più adeguata tra Sindaco Unico, Collegio Sindacale o Revisore Legale;
  • supportare gli amministratori nella gestione corretta degli adempimenti e nella prevenzione dei rischi di responsabilità;
  • accompagnare l’impresa nell’adeguamento alle novità introdotte dal Codice della Crisi.